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	<title>Liberochat &#187; mtb</title>
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		<title>Miniraduno Primaverile 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 13:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>KiD</dc:creator>
				<category><![CDATA[mtb]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Miniraduno primaverile 2010 sarà domenica 6 giugno 
Bellano &#8211; Valsassina &#8211; Alpe Giumello
Iscrizioni  aperte!!!


cos’è il Miniraduno?
Banalizzando, è soltanto una gran bella giornata in bicicletta  in compagnia di tanti altri appassionati mountain-bikers,  in giro per i più bei posti delle alpi lombarde che ci vengono  in mente di volta in volta.
si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Miniraduno <strong>primaverile</strong> 2010 sarà <strong>domenica 6 giugno</strong></strong> <strong><br />
Bellano &#8211; Valsassina &#8211; Alpe Giumello<br />
<a href="http://www.miniraduno.it/"><span>Iscrizioni  aperte!!!</span></a></strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span>cos’è il <strong>Miniraduno?</strong></span></span><br />
Banalizzando, è soltanto una gran bella <strong>giornata in bicicletta  in compagnia</strong> di tanti altri appassionati <em>mountain-bikers</em>,  in giro per i più bei posti delle <em>alpi lombarde</em> che ci vengono  in mente di volta in volta.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span>si ok, ma in pratica cosa si fa? </span></span><br />
La mattina del giorno prescelto ci si incontra tutti nel luogo da cui  partire, di solito un comodo parcheggio dove lasciare le macchine. Poi,  dopo un po&#8217; di presentazioni, i saluti con <em>vecchi amici e conoscenti</em>,  la ricontrollatina alle <em>biciclette</em>, un po&#8217; di  sbadigli e  qualche sana sboronata, si fa l&#8217;appello, si allacciano i caschi e si  parte tutti insieme.</p>
<p>Davanti al gruppo c&#8217;è sempre uno degli organizzatori, che sa la strada  e fa da prima guida. Basta seguire lui per essere sicuri di arrivare a  destinazione. Occhio che di solito  davanti ci mettiamo una guida che ha  due belle gambe (no,  non è una bella ragazza, è solo uno che pedala  forte, sigh), così facciamo contenti gli scalatori di gran premi della  montagna.</p>
<p>Tutti quelli che non sono dei piccoli Cipollini non si devono  preoccupare. Dato che lo scopo è quello di stare tutti insieme, ma non  vogliamo nemmeno far  morire qualcuno di noia o di fatica, si lascia che  il gruppone si divida in modo naturale in due o tre gruppi in base alla  velocità. Il gruppo di testa, veloce, che ogni tanto si ferma per  ricompattare, il gruppo dei pedalatori normali in mezzo, e il gruppo  lento in fondo.</p>
<p>Quel che è importante è che ogni gruppo ha sempre un organizzatore  davanti a fare strada e uno in fondo, la cosidetta &#8220;<em>scopa</em>&#8220;. Non  vogliamo perderci nessuno per strada.</p>
<p>Arrivati al rifugio, ci si siede comodi ad un tavolo riservato per  noi, si mangia, si beve, si digerisce e infine ci si prepara per il  rientro.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><br />
<span><span>e a chi è rivolto il  Miniraduno?</span></span></span><br />
Sostanzialmente a tutti, l’importante è avere un minimo di  forma  fisica, voglia di divertirsi, di stare assieme e di fare movimento in   montagna. L’evento è rivolto alla <em>mountain-bike</em> ma se si pensa  che all’ultima  edizione ha partecipato anche Sigmund (un simpatico  cagnone) ci si può rendere  conto di quanto sia abbordabile la cosa.</p>
<p><span>è una <strong>gara</strong>?</span><br />
Assolutamente no! Non c&#8217;è una classifica, ne ci sono tempi ne   tantomeno un percorso segnato. Dal punto di ritrovo al <em>rifugio</em> ognuno ci può  andare come meglio crede, anche se il modo più semplice  (e anche quello più divertente) è quello di accodarsi  al gruppo guidato  da qualche organizzatore. Non tanto per fare la via più breve ma per  scegliere  uno degli itinerari più belli  e soprattutto perchè se non si  sta insieme agli altri, tanto vale non fare un raduno e andarsene in  giro da soli.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span>e se ho una bici da 20kg e le salite mi fanno  venire i bubboni ?</span></span><br />
Il Miniraduno è organizzato in modo che ci sia sempre la possibilità  di avvicinarsi il più possibile al luogo del rifugio,  senza dover fare  tutta la salita in sella. Di solito il gruppo dei <em>freerider</em> carica le biciclettone su uno o più furgoncini/macchine e si porta in  quota.</p>
<p>Dato che la destinazione è sempre un rifugio di montagna, non è  materialmente possibile arrivarci direttamente coi mezzi di trasporto,  quindi c&#8217;e sempre un pezzo da pedalare, ma è notevolmente più corto di  quello fatto dagli altri. Inoltre facendo un po&#8217; di fatica prima, il  pranzo è molto più buono!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span>quanto è difficile la discesa?</span></span><br />
La discesa è sempre divisa almeno in due percorsi, uno facile e uno  difficile.</p>
<p>Il <strong><em>percorso facile</em></strong> è praticamente alla  portata di tutti, ma bisogna comunque essere in grado di condurre una  bicicletta su un fondo sterrato.  Può capitare che il percorso facile  preveda qualche piccolo tratto un po&#8217; difficile, ma basta scendere dalla  bici nel peggiore dei casi. Tanto per dare un&#8217;idea, chi scende dalla  bicicletta per &#8220;saltare&#8221; giù da un marciapiede forse è meglio se prima  impara a guidare, gli altri possono farcela tranquillamente.</p>
<p>Il <strong><em>percorso freeride </em></strong> (percorso difficile) è  l&#8217;esatto contrario. Ci vuole un eccellente controllo sulla  mountain-bike, equilibrio, capacità di affrontare tratti di discesa su  terreni molto molto molto accidentati ed estremamente scoscesi, salti,  gradinate, curve strettissime, sentieri ripidi e stretti. Non tutte le  mountainbike sono adatte a questo percorso. Insomma una roba per pochi.</p>
<p>In alcune edizioni, dove il territorio lo consente, cerchiamo anche di  organizzare un terzo percorso, definito<strong><em> All Mountain</em></strong>,  che è una via di mezzo tra quello semplice e quello freeride, un po&#8217;  più sbilanciato verso quest&#8217;ultimo. Anche in questo caso è necessario un  buono controllo della bici e la capacità di guidare su terreni  particolarmente accidentati o ripidi, ma è molto meno selettivo del  percorso freeride.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span>si devono usare delle protezioni particolari?</span></span></p>
<p><strong>Almeno il casco sempre!</strong></p>
<p>Non tanto perchè sia richiesto per partecipare, ma perchè la vostra  testa vale molto di più di qualsiasi considerazione  economico/estetico/pratica. Il casco secondo noi dovrebbe sempre essere  indossato da chiunque, e non solo al Miniraduno. La possibilità di  cadere è sempre in agguato, per quanto remota, e avere un casco in testa  può fare la differenza tra rialzarsi allegramente e ripartire un po&#8217;  graffiati ma ridendo con gli altri, oppure dover tornare a valle su un  elicottero.</p>
<p><strong>Non serve per il Miniraduno, serve per voi.</strong></p>
<p>Il Miniraduno è un ambiente educativo da questo punto di vista. Chi si  vergogna perchè si sente a disagio usando un caschetto (di solito  capita soprattutto tra i neofiti), rimarrà molto sorpreso nel vedere  parecchi bikers, soprattutto quelli che affrontano i percorsi difficili,  che prima di iniziare la discesa iniziano ad indossare gomitiere,  ginocchiere, caschi integrali e protezioni che li fanno assomigliare più  a robocop che a dei ciclisti.</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><span style="text-decoration: underline;"></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 118px"><em><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.miniraduno.it/"><img title="Locandina Miniraduno Primaverile 2010" src="http://img405.imageshack.us/img405/5200/locandina2h.th.jpg" alt="Locandina Miniraduno Primaverile 2010" width="108" height="150" /></a></span></strong></em><p class="wp-caption-text">Locandina Miniraduno Primaverile 2010</p></div>
<p></span></strong></em></p>
<p><em><strong><span style="text-decoration: underline;">Aiutiamo anche diffondendo la locandina, potete salvarla, stamparla e portarla nel vostro negozio di bici   preferito o in qualche altro posto dove potete appenderla (ricordate di   farlo solo se siete autorizzati dal proprietario del muro).</span></strong></em></p>
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		<title>MTB Groane Lura &#8211; il blog</title>
		<link>http://www.liberochat.org/blog/2010/03/01/mtb-grane-lura-il-blog/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 20:32:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>KiD</dc:creator>
				<category><![CDATA[mtb]]></category>

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		<description><![CDATA[Momento di spam!
Con alcuni amici abbiamo aperto un piccolo blog che parla delle nostre scorribande in mountain bike principalmente lungo i parchi delle Groane e del Lura.
Saranno poi menzionati comunque tutti i giretti organizzati in compagnia o meno.
Il blog è ospitato sul sito di wordpress all&#8217;indirizzo mtbgroanelura.wordpress.com
V-I-S-I-T-A-T-E-L-O!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Momento di spam!</p>
<p>Con alcuni amici abbiamo aperto un piccolo blog che parla delle nostre scorribande in mountain bike principalmente lungo i parchi delle Groane e del Lura.</p>
<p>Saranno poi menzionati comunque tutti i giretti organizzati in compagnia o meno.</p>
<p>Il blog è ospitato sul sito di wordpress all&#8217;indirizzo <a href="http://mtbgroanelura.wordpress.com/">mtbgroanelura.wordpress.com</a></p>
<p>V-I-S-I-T-A-T-E-L-O!</p>
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		<title>Il mio trattore</title>
		<link>http://www.liberochat.org/blog/2009/10/26/il-mio-trattore/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 08:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>KiD</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
		<category><![CDATA[giant reign2 2006 '06 manitou nixon 115-140 swinger 3ways alexrims dp20 ayes nine]]></category>

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		<description><![CDATA[Circa un anno fa, precisamente il 14 novembre 2008 ho cambiato bicicletta&#8230; da una Rockrider 5.2 ad una Giant Reing 2.
La Rockrider l&#8217;avevo presa al Decathlon ad aprile 2008, ma già verso l&#8217;estate mi sarebbe piaciuto averne una diversa&#8230; &#8220;con i freni a disco per andare in montagna&#8221; pensavo. Pero&#8217; non avevo ancora ben chiaro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Circa un anno fa, precisamente il 14 novembre 2008 ho cambiato bicicletta&#8230; da una Rockrider 5.2 ad una Giant Reing 2.</p>
<p>La Rockrider l&#8217;avevo presa al Decathlon ad aprile 2008, ma già verso l&#8217;estate mi sarebbe piaciuto averne una diversa&#8230; &#8220;con i freni a disco per andare in montagna&#8221; pensavo. Pero&#8217; non avevo ancora ben chiaro cosa comprare e soprattutto mi dispiaceva spendere &#8220;molti&#8221; soldi. Già per comprare questa ho letto molto in internet e ho cercato di fare un acquisto mirato ma con un occhio al risparmo.</p>
<p>Per la nuova bicicletta pensavo anche la possibilità di un buon usato, ma dove trovarlo? La mia più grande paura, da ingnorante in materia, era di comprare qualcosa che poi avrebbe potuto dare un sacco di problemi.</p>
<p>Un giorno un amico mi propone un giro in un negozio di biciclette, &#8220;sai voglio far aggiustare la mia bici da corsa&#8221;, &#8220;ok&#8221; rispondo io &#8220;così cerco un copertone per la mia che ormai è consumato&#8221;. Si, come no!</p>
<p>Dopo aver visto i prezzi dei copertoni, 30-50€ cadauno, l&#8217;altro amico che era venuto giusto per guardarsi in giro mi incalza &#8220;dai chiedi se hanno bici usate, dai chiedi non aver paura!&#8221;</p>
<p>La prima che mi propongono è bellissima esteticamente, perfetta secondo i miei canoni di &#8220;bellezza a 2 ruote&#8221;, verde militare&#8230; sembra nuova! Ho un attimo di mancamento quando mi dicono il prezzo, stavo si nel budget ma mi sembravano comunque troppi soldi. Non che la bicicletta non li valesse, mi sembravano troppi &#8220;per una bicicletta&#8221; qualsiasi essa fosse.</p>
<p>Con la commessa, estremamente genitle per altro, giriamo il negozio, altre biciclette usate, nessuna che mi piacesse.</p>
<p>Alla fine gironzolo un po&#8217; per il negozio, e poi faccio vedere la mia bicicletta , la &#8220;vecchia&#8221; Rockrider alla quale avrei dovuto comprare un copertone. Poverina, era tutta infangata, mi hanno cheisto se la usassi per andare a prendere il pane &#8230; la reputavano proprio di bassa lega. Peccato che da aprile a novembre mi avesse portato in giro -in pianura, ok- per 2500km senza battere ciglio, mai nemmeno bucato.</p>
<p>Ce l&#8217;ho fatta, la prendono e mi scalano qualcosina dalla Reign! Nel giro di una settimana è a casa&#8230; favolosa!</p>
<p>Un po&#8217; di foto:</p>

<a href='http://www.liberochat.org/blog/2009/10/26/il-mio-trattore/user32659_pic11099_1233734295/' title='user32659_pic11099_1233734295'><img width="150" height="150" src="http://www.liberochat.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/user32659_pic11099_1233734295-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="user32659_pic11099_1233734295" /></a>
<a href='http://www.liberochat.org/blog/2009/10/26/il-mio-trattore/user32659_pic11098_1233734295/' title='user32659_pic11098_1233734295'><img width="150" height="150" src="http://www.liberochat.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/user32659_pic11098_1233734295-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="user32659_pic11098_1233734295" /></a>
<a href='http://www.liberochat.org/blog/2009/10/26/il-mio-trattore/user32659_pic11097_1233734295/' title='user32659_pic11097_1233734295'><img width="150" height="150" src="http://www.liberochat.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/user32659_pic11097_1233734295-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="user32659_pic11097_1233734295" /></a>

<p>Ancora oggi, dopo un anno e 6500km mi stupisco di come funzioni bene e quasi non ci credo che sia diventata la MIA bicicletta. Pedalabile in salita, velocissima in pianura, ottima in discesa. In discesa sono io che sono incapace, sono convintissimo che potrebbe andare molto meglio se io fossi più bravo!</p>
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