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Gnu/Linux Ubuntu - aggiornare a Feisty 7.04 senza problemi

Gnu/Lunux Ubuntu - aggiornare a Feisty 7.04 senza problemi

Questa mattina ho provveduto ad aggiornare la mia Edgy 6.10 alla Feisty 7.04 . Ho eseguito un aggiornamento da shell, senza usare adept o simile.

Attenzione, è possibile solo aggioranare da Edgy a Feisty. In caso si abbia la Dapper, cioè la 6.06, è necessario prima passare ad edgy e poi a Feisty.

In questa piccola guida vorrei spiegare come eseguire l’aggiornamento senza intoppi. La guida è valida per tutte le versioni di Ubuntu / Kubuntu / Xubuntu 6.10 da aggiornare alla 7.04.

Allora, pre prima cosa è necessario eseguire una copia del file sources.list che contiene l’elenco dei link , detti repositories, per poter scaricare i pacchetti, e poi modificarlo adeguatamente per l’aggiornamento.

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E’ uscita la nuova Ubuntu / Kubuntu / Xubuntu Feisty Fawn 7.04

E’ uscita la nuova Ubuntu Feisty Fawn 7.04. Ovviamente vengono aggiornate di pari passo anche Kubuntu e xubuntu. L’annuncio dal sito ufficiale ed, ovviamente, anche dal sito italiano.

Testuale dal sito italiano:
La distribuzione è disponibile per il download per
Ubuntu, per Kubuntu, per Edubuntu ed infine per Xubuntu.
Chi non disponesse di una connessione veloce a Internet può richiedere gratuitamente i CD col servizio Ubuntu Shipit o Kubuntu Shipit.

Consiglio mio personale: l’uscita ufficiale è stata ieri, molti, moltissimi utenti hanno preso d’assalto il sito ed i mirror ufficiali per scaricare / aggiornare Feisty. pertanto, a meno di necessità impellenti consiglio di aspettare ancora qualche giorno, finchè il grosso dei primi utenti abbia liberato un pochino i server. Infatti ieri ho provato a scaricare i torrent di Ubuntu, Kubuntu, Xubuntu e andavo a non più di 50k/s, pochini considerando che utilizzavo una connessione Fastweb adsl.

Presto una guida per l’aggiornamento e l’installazione da zero! :-)

Installazione Gnu/Linux Kubuntu 6.10 Edgy Eft

L’installazione di Kubuntu è alquanto semplice.

La presente guida all’installazione viene spiegata senza tenere conto di altri sistemi operativi presenti sul pc.

La presente guida può essere adatta anche per installare ubuntu / xubuntu, ovviamente portebbero esserci delle leggere diversità a livello di grafica. Tuttavia i comandi sono i medesimi.

Per prima cosa è necessario procurarsi una immagine ISO di Kubuntu. E’ possibile scaricare tramite HTTP, FTP, Torrent. Nonostante forse risulti un pochino più lento io consiglio di scaricare tramite HTTP.
Aprendo la pagina http://www.ubuntu.com/getubuntu/downloadmirrors si può scegliere il mirror a noi più vicino. Una volta selezionato il mirror si seleziona la piattaforma, tipicamente i386 per le cpu dal 386 al P4/Athlon XP, e si scarica la ISO. Al termine del download è possibile verificare la ISO tramite MD5SUMS.

Per iniziare con l’installazione è necessario modificare il bios del pc di modo che usi come primo dispositivo di boot il lettore cd-rom.


Avviato il computer tramite cd è necessario selezionare la voce start or install kubuntu per iniziare, appunto, l’installazione. Per selezionare una voce ci si muove con i trasti freccia e si preme invio sulla voce deiderata.

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Eggdrop, installazione rapida

Eggdrop, guida rapida all’installazione

Questa è la traduzione della guida rapida presente su www.egghelp.org

Se hai esperienza con il funzionamento delle shell Unix non avrai problemi a seguire questa guida per installare un eggdrop dai sorgenti. La guida ben si adatta sia ad un utlizzo su un computer il locale sia in remoto tramite shell.

1) Scaricare i sorgenti eggdrop1.6.18.tar.gz dall’ftp di eggheads.

2) Avviare una sessione di Telnet e di FTP verso la shell o verso il computer che ospiterà l’aggdrop.

3) Uploadare il file eggdrop1.6.18.tar.gz via FTP.

4) In telnet scrivere

tar zxvf eggdrop1.6.18.tar.gz

per estrarre i file contenuti in eggdrop1.6.18.tar.gz ( verranno posizionati nella directory eggdrop1.6.18)

5) Digitare

cd eggdrop1.6.18

per entrare nella directory dei sorgenti dell’eggdrop

6) Digitare

./configure

7) Digitare

make config

(compilerà tutti i moduli)
oppure

make iconfig

(permetterà di selezionare i moduli da compilare).

8 ) Digitare

make

9) Digitare

make install DEST=/home/name/botdir

10) Entrare nella directory /home/name/botdir utilizzata nell’installazione ed editare correttamente il file di configurazione eggdrop.conf, quindi rinominarlo (e.g. botnick.conf).

11) Digitare

./eggdrop -m config_file

esempio

./eggdrop -m botnick.conf

per avviare l’eggdrop

Nota: La compilazione necessita delle TCL installate. Se il server non dispone delle TCL, è possibile scaricarne i sorgenti da qui. Altrimenti verificare con il gestore di pacchetti della propria distribuzione se è disponibile il pacchetto precompilato.

Eggdrop, bot irc

L’eggdrop è un irc bot.
E’ simile ad un client irc, che pero’ non è “comandato” direttamente da nessuno. Detto anche “bot”, esegue dei compiti prefissati dettati da script. Uno script è un insieme di uno o più comandi e le istruzioni per come e quando eseguirli.

L’eggdrop è utile per tenere “aperti” quai canali irc dove non ne è permessa la registrazione. In questo caso il primo che entra è il “capo” del canale, avere quindi un bot sempre connesso preserva il canale anche durante la nostra assenza.

E’ anche possibile utilizzare più bot collegandoli tra loro. E’ la cosiddetta botnet. Ogni bot facente parte della botnet protegge gli altri dagli attacchi su urc, come il deop , il kick, eccetera.

Il numero di bot che possono essere connessi dallo stesso computer dipende dal server irc. Ogni bot connesso dallo stesso computer sarebbe un clone degli altri, cioè, avrebbe lo stesso ip del computer ospite. E’ quindi possibile che il server irc non accetti oltre un certo numero di cloni.

Con il tempo è diventato uno dei più popolari bot disponibili per irc. La maggior parte dei bot viene addirittura utilizzata dagli operatori dei server irc per assolvere a compiti utili, come ChanServ e NickServ, rispettivamente bot di servizio per i canali registrati e per i nickname registrati.

Per comandare un bot è necessario contattarlo via DCC chat ed autenticarsi, si entra così nella “party line”, una sorta di mini chat nella quale poter impartire tutti i comandi al bot.

Gnu/Linux Debian 4.0 Etch


E’ uscita l’ultima release del ramo stabile di Debian, la versione 4.0 detta Etch.

Novità della versione 4.0:
- nuovo sistema grafico di installazione
- utilizzo di partizioni cifrate
- migliorie a sicurezza ed efficenza di APT

Supporta 11 famiglie di processori: Sun SPARC (sparc), HP Alpha (alpha), Motorola/IBM PowerPC (powerpc), Intel IA-32 (i386) e IA-64 (ia64), HP PA-RISC (hppa), MIPS (mips, mipsel), ARM (arm), IBM S/390 (s390) e, novità introdotta con Debian GNU/Linux 4.0, AMD64 ed Intel EM64T (amd64).

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Gnu/Linux Ubuntu (Kubuntu / Xubuntu) - Introduzione

Gnu/Linux Ubuntu (Kubuntu / Xubuntu) - Introduzione

Ubuntu è una delle migliori distribuzioni in ambito desktop. Basata su Debian, utilizza l’ottimo gestore di pacchetti APT.

Distribuzione giovane, la prima versione è la 4.10 detta anche Warty Warthog. Nel numero di versione il primo indica l’anno, il secondo il mese. Da qui si capisce che la prima versione di Ubuntu è dell’ottobre 2004.

Debian ha molte ottime caratteristiche ma spesso passa veramente troppo tempo tra una release e la successiva. Ubuntu vuole invertire questa tendenza e promette una nuova release ogni 6 mesi.

Dopo la 4.10 Warty Warthdog sono uscite:
Ubuntu 5.04 (Hoary Hedgehog)
Ubuntu 5.10 (Breezy Badger)
Ubuntu 6.06 LTS (Dapper Drake)
Ubuntu 6.10 (Edgy Eft)

La prossima sarà la 7.04 Feisty Fawn.

Si nota come tra la 5.10 e la 6.06 non siano passatoi 6 mesi (come pure tra la 6.06 e la 6.10). Il motivo è che la 6.06 è una versione LTS, long time support. E’ la prima versione ritenuta pienamente stabile e garantita, oltrechè aggiornabile per 5 anni. Le altre versioni vengono mantenute fino a 3 anni, dopodichè non vengono piu’ resi disponibili altri aggiornamenti, bisogna passare alla release successiva.

Il gestore di pacchetti, APT, con dei comodi (magari all’inizio ostici da imparare) comandi si tiene sotto controllo l’installazione/disistallazione dei pacchetti e l’aggiornamento di un pacchetto piuttosto che dell’intera distribuzione. Linux presenta l’ottimo pregio di essere aggiornabile mano a mano che escono le nuove versioni, senza dover formattare come si fa con Windows. Come Windows però soffre, purtroppo, le contiunue installazioni/disinstallazioni dei pacchetti, che possono portare a rallentamenti e/o malfunzionamenti vari.

Prima di procedere all’installazione vera e propria è necessario assicurarsi di avere un pc sul quale installare Linux, avere il supporto cd/dvd per l’installazione di Linux e (opzionale) avere un secondo pc connesso ad internet per varie ed eventuali.

A dir la verità si potrebbe , sulla stesso pc, mantenere il cosiddetto “dual boot”, cioè decidere all’accensione del pc se avviare Linux oppure un altro sistema operativo (che nel 99,9% dei casi è windows). Personalmente l’ho sempre evitato, dedicando un pc, anche vecchio, solo a Linux. Lo preferisco per non incappare in problemi di coesistenza dei due sistemi operativi, sopratutto per lo scambio dati (leggi “condividere tra i due la cartella documenti di windows”). Inoltre si ha la possibilità di distruggere/formattare/reinstallare senza patemi d’animo.

Discorso importante per la scheda grafica: purtroppo le ATI sono supportate abbastanza malino, personalmente avevo una ATI 9250 e ho sudato parecchio per farla andare. Molto meglio NVIDIA, fa dei driver migliori per Linux rispetto ad ATI. Ho provato una NVIDIA 6200 e mi ci sono trovato molto bene, i driver si installano facilmente anche con il gestore di pacchetti APT. Anzi, con le schede video piu’ comuni l’installer provvederà a caricare i driver corretti.

Discorso simile per i modem, soprattutto i modem ADSL usb e i modem intern 56k. Anche in questo caso la penuria di driver per la maggioranza dei modelli è imbarazzante. Personalmente con la scheda di rete e il router ADSL mi trovo benone.

Per il resto dell’hardware non ci sono particolari attenzioni da porre, ci sono svariati desktop manager che si adattano perfettamente sia al pc ultraveloce sia al pc lumaca, certo è che più memoria RAM si ha e meglio è. Linux tende a cachare molto, cioè tenere in RAM porzioni dei programmi maggiormente utilizzati per poi eseguirli molto velocemente. E’ normale quindi, che dopo qualche ora di utilizzo Linux abbia occupato tutta la RAM.

Il “consumo” del disco fisso è estremamente parco, difficile si superino i 5 Gb se non con installazioni particolarmente complete.

Sono disponibili sia il cd live autoinstallante che il cd cosiddetto “alternate”. Il primo permette l’avvio di Ubuntu da cd e poi dopo aver avviato il sistema è possibile utilizzaare Linux da cd e/o installarlo. Questa procedura è utile per controllare prima di installare se il proprio computer è compatibile con il nuovo sistema operativo. Il cd alternate è utlie se il cd live non funzionasse a dovere, contiene infatti una procedura più complicata ma che viene meglio digerita anche dai computer piu’ schizzinosi!

Nel titolo si parla di Ubuntu, Kubuntu, Xubuntu. Ogni versione ha un desktop environment differente. Ubuntu usa Gnome, Kubuntu usa KDE, Xubuntu usa XFCE. KDE è il sistema più pesante dei 3, ma è anche quello esteticamente molto piu’ simile a windows. Gnome è meno pesante di KDE, Xfce è ancora più leggero, adatto quindi ai computer più anzianotti.

Unca volta installato è possibile anche cambiare desktop manager, ma è comunque preferibile partire già con la versione corretta. Questo per non complicarsi la vita con installazioni e disinstallazioni di pacchetti simili. Infatti ogni desktop environment dispone già di software base, come l’editor di testi, quindi cambiandolo si avrebbero 2 editor di testi diversi ad esempio.

Gnu/linux Ubuntu 7.04 Feisty Fawn beta

Ubuntu 7.04 Feisty Fawn beta

L’Ubuntu team ha annunciato il rilascio della beta di Ubuntu 7.04, dal sito di Ubuntu.

ATTENZIONE: La 7.04 beta è instabile, non è da utilizzare per uso quotidiano

Ubuntu 7.04 è la versione di Ubuntu più nuova e più facile da usare, include un assistente di migrazione da Windows, un supporto eccellente alle reti senza fili ed un supporto migliorato di multimedia.
L’edizione server di Ubuntu 7.04 aggiunge il supporto alle caratteristiche hardware che accelerano l’uso delle macchine virtuali rendendola una scelta eccellente come server web, database server, file server e server di stampa.

Particolarità edizione Desktop
Windows migration tool: Nuova utilità che riconosce i bookmarks di Internet Explorer, i preferiti di Firefox, lo sfondo del desktop, i contatti di AOL IM ed i contatti di Yahoo IM e li importa in Ubuntu durante l’installazione. Ciò offre il passaggio più facile e più veloce per i nuovi utenti di Ubuntu e per chi desidera utilizzare una sistema dual-boot windows/linux.
Easy-to-install codec wizard: Un nuovo wizard per l’installazione dei codec non installati di default con Ubuntu permette, agli utenti meno smaliziati, un metodo semplificato di installazione dei codec che si possono usare nel multimedia.
Plug and play network sharing with Avahi: Questa nuova caratteristica permette agli utenti di trovare ed utilizzare automaticamente reti senza fili e condividere musica, stampanti e molto altro.

Particolarità edizione Server
Supporto alla virtualizzazione: Sui sistemi x86 con Intel VT o le estensioni di AMD-V, si ha il supporto alle virtual machine direttamente nel kernel (KVM). Questo permette agli utenti di far funzionare le macchine virtuali multiple senza modificare Linux. Ogni macchina virtuale ha un hardware virtualizzato privato: scheda della rete, scheda video e così via. Inoltre è stato aggiunto il supporto VMI, che fornisce le prestazioni ottimizzate sotto VMWare.

Particolarità edizione Edubuntu
Thin client: Edubuntu integra l’ultima tecnologia thin client. L’edizione server di Edubuntu consiste di due CD, di un’immagine dell’assistente e di un’immagine aggiuntiva dell’assistente con le applicazioni e le lingue supplementari di formazione.
Documentazione migliorata: Il manuale di Edubuntu con i trucchi e le pratiche migliori per gli educatori ed aspiranti amministratori IT è inclusa.

Particolarità edizione Thin Client
Supporto del suono e della stampa: Il Jetpipe, una nuova architettura di stampa per i thin client è stata notevolmente migliora sulle tecnologie precedenti. Il supporto sonoro è stato molto migliorato tramite il server audio PulseAudio.
Amministrazione dei thin client: Gli amministratori possono ora controllare più facilmente i collegamenti del thin client ad un assistente.

Altro

* Desktop: GNOME 2.18, OpenOffice.org 2.2.0rc3, X.org 7.2
* Server: Apache 2.2, PostgreSQL 8.2, PHP 5.2.1, LTSP 5.0
* “Sotto il cofano”: GCC 4.1.2, glibc 2.5, Linux 2.6.20, Python 2.5

Le note complete del rilascio possono essere trovate su https://wiki.ubuntu.com/FeistyFawn/Beta

Ubuntu
Ubuntu è una distribuzione di Linux per il vostri destop, laptop, thin client e server, con un’installazione veloce e facile. Il progetto Ubuntu non fa separazione fra la nostra edizione libera e la nostra edizione enterprise - questo è il nostro lavoro migliore ed è liberamente disponibile.
Usato negl uffici, dagli utenti domestici, dalle scuole e dai governi in tutto il mondo, Ubuntu offre i rilasci regolari, una selezione accurata dei migliori pacchetti e supporto tecnico commerciale professionale dalla Canonical Ltd e centinaia di altre aziende.
Ubuntu 7.04 è supportato per 18 mesi sia nalla versione desktop che server. Gli aggiornamenti ai nuovi rilasci saranno sempre gratuiti.

Per ottenere Ubuntu 7.04 beta
Trasferimento dal sistema centrale verso i mirror Ubuntu 7.04 beta qui::
Europa:
http://it.releases.ubuntu.com/7.04 (Italia)

KDE 4 - programma del rilascio

Sul sito di KDE è indicato un programma di rilascio della versione 4.

Riporto testuale:

KDE 4.0 Release Schedule Finalised
Developer Posted by Sebastian Kügler on Wednesday 21/Mar/2007, @05:48
from the prenatal-planning dept.
The KDE Community and the release team have put together a release plan for the long anticipated version 4.0, which is planned to be released in October 2007. KDE 4.0 will be a major milestone for the Free Desktop, as it offers a new foundation and set of frameworks that will shape the desktop user experience for years to come. Users will benefit from improved speed through Qt 4, integration of hardware through Solid, multimedia performance via Phonon, usability enhancements by close collaboration with OpenUsability, new real-time communication options with Decibel, spell-checking with Sonnet, comprehensive desktop search through Strigi and Nepomuk, a new desktop metaphor through Plasma and, last but not least, a completely new artwork experience called Oxygen.

KDE 4.0 will likely contain initial versions of all the major subsystems that have been described in recent Dot articles. These “Pillars” of KDE set the stage for desktop and application growth and maturity over the life of the KDE 4 series. The release schedule contains a number of milestones and dates, the most important of those being:

* April 1, 2007: Subsystem Freeze
From this date forward, no new KDE subsystem or major changes can be committed to kdelibs.
* May 1, 2007: Alpha Release + kdelibs soft API Freeze
Alpha will be a source-only release without translations. The kdelibs API is “soft-frozen”, meaning that changes can be made but only with the consent of the core developers.
* June 1, 2007: trunk/KDE is feature frozen
Trunk is frozen for feature commits. Internationalised string changes are allowed. A list of main modules that will be included in the final release will be made.
* June 25, 2007: Beta1
Beta 1 is prepared and released after some initial testing. The incoming bugs will be reviewed for their severity. After this release, a new Beta version will be released every month.
* September 23, 2007: Total Release Freeze
This is the very last date for committing anything that isn’t reviewed on the development lists.
* September 25, 2007: Release Candidate 1
Targetted date for first release candidate. Only regressions (breakage caused by the KDE 4 port) or grave bugs can be fixed. Starting with this Release Candidate, a new Release Candidate will be put out every two weeks until the codebase is sufficiently stable and all showstopper bugs have been fixed.
* October 23, 2007: Targetted Release Date

As always, the KDE community welcomes involvement with translations, documentation, testing and promotions. Developers who want to contribute to make KDE 4 even more rocking should check out techbase.kde.org, the new platform for all development-related information about KDE and its technologies.

A more detailed version of the release roadmap can be found on techbase. More and updated information about the release schedule can be found on the Release Schedule webpage.

In pratica dice:

Definito il programma del rilascio di KDE 4.0
Inviato da Sebastian - prenatal-planning dept.
La Comunità di KDE e il release team hanno scritto un programma per la versione 4.0, prevedono di rilasciarla nell’ottobre 2007. KDE 4.0 sarà molto importante per il free desktop, offre un nuovo ambiente che migliorerà l’esperienza desktop dell’utente. Gli utenti trarranno beneficio da velocità migliorata con QT4, integrazione hardware tramite SOLID, prestazioni multimediali tramite PHONON, miglioramenti tramite OpenUsability, nuove funzionalità di comunicazione in tempo reale con il DECIBEL, il controllo ortografico con SONNET, la ricerca desktop completa con STRIGI e NEPOMUK, una nuova idea di desktop attraverso PLASMA e, infine, un’esperienza completamente nuova degli artwork denominata Oxygen.

KDE 4.0 probabilmente conterrà le versioni iniziali di tutti i sottosistemi importanti che sono stati descritti in articoli recenti. Su queste “colonne„ si baserà la fase di siluppo e maturazione di KDE. Il programma del rilascio contiene date e punti fermi, i piu’ importanti sono:

* 1° aprile 2007: Freeze del sottosistema
A partire da questa data in avanti, nessun nuovo sottosistema di KDE o cambiamento importante può essere impegnato nelle kdelibs.
* 1° maggio 2007: Rilascio di alfa + Freeze molle delle api kdelibs
L’alfa sarà un rilascio solo di sorgenti senza traduzioni. Le api kdelibs saranno soft-frozen, cioè che i cambiamenti possono essere fatti ma soltanto con il consenso degli sviluppatori di KDE.
* 1° giugno 2007: frozen di KDE
Lo sviluppo è congelato per le nuove caratteristiche. Sono permessi solo i cambiamenti internazionali. Sara’ fatta una lista dei moduli principali che saranno inclusi nel rilascio finale.
* 25 giugno 2007: Beta1
La Beta1 sarà divulgata dopo una fase di test. I bug ricevuti saranno rivisti per la loro severità. Dopo di questo rilascio, uscirà una nuova versione beta al mese.
* 23 settembre 2007: Total freeze release
Sara’ la data ultima per aggiungere qualche cosa che non sia stato inserito sulle liste di sviluppo.
* 25 settembre 2007: Release Candidate 1
Data prevista della prima release candidate. Soltanto i problemi causati dai port a KDE4 o i bug più gravi possono essere corretti. Ogni due settimane uscirà una release candidate fino a che il codice non sia ritenuto sufficientemente stabile e che i bug siano riparati.
* 23 ottobre 2007: Data di rilascio della versione stabile

Come sempre, la Comunità di KDE accoglie favorevolmente la partecipazione con le traduzioni, la documentazione, la prova e le promozioni. Gli sviluppatori che desiderano contribuire per rendere ancora migliore KDE 4 devono consultare techbase.kde.org, la nuova piattaforma tutte le informazioni relative allo sviluppo di KDE e su KDE e le relative tecnologie.

Io mi sono sempre trovato meglio con KDE, e questa notizia non può che farmi piacere!

Gnu/Linux Debian - Installazione

L’installazione di Debian è alquanto semplice.
Personalmente prediligo la cosiddetta “netinstall” per avere un sistema solo con lo stretto necessario. Nulla vieta, comunque, durante la procedura di installazione di selezionare un ambiente di lavoro tra quelli proposti di default.

L’installazione viene spiegata senza tenere conto di altri sistemi operativi presenti sul pc.

Per prima cosa è necessario procurarsi una immagine ISO di Debian. E’ possibile scaricare tramite HTTP, FTP, Torrent. Nonostante forse risulti un pochino più lento io consiglio di scaricare tramite HTTP.
Aprendo la pagina http://www.debian.org/CD/http-ftp/ si può scegliere il mirror a noi più vicino. Una volta selezionato il mirror si seleziona la piattaforma, tipicamente i386 per le cpu dal 386 al P4/Athlon XP, e si scarica la ISO. Al termine del download è possibile verificare la ISO tramite MD5SUMS.

Per iniziare con l’installazione è necessario modificare il bios del pc di modo che usi come primo dispositivo di boot il lettore cd-rom.

Avviato l’istaller è possibile, specificare un kernel e le opzioni di boot.

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