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Da Kubuntu Gusty ad Archlinux

Qualche giorno dopo l’uscita di Kubuntu Gusty ho pensato bene di upgradare la mia Edgy ad, appunto, Gusty. Purtroppo sentivo che qualcosa sarebbe andato storto, probabilmente troppi programmi presi da repository non ufficiali, oppure semplicemente errori miei mai corretti…. fatto sta che dopo aver dato innumerevoli
apt-get dist-upgrade
e anche
apt-get install -f
al riavvio avevo svariati errori e non caricava nemmeno X e KDE. Siccome nemmeno l’utilizzo di un vecchio e sicuramente funzionante kernel ha risolto, ho riavviato con la sempre mitica Knoppix e salvato tuttel e mie cose personali.

L’indomani mi sono aprrestato ad installare ArchLinux seguendo il wiki italiano, il wiki ufficiale ed il forum italiano.

Avevo già provato ad installare Archlinux tramite Virtualbox per prenderci un attimo la mano, e, dopo un primo smarrimento iniziale, devo dire che è molto facile come installazione. Molto simile alla net-install di Debian ma con 4 repository che fanno praticamente tutto quello che serve.

A parte un piccolo intoppo iniziale con le ide-legacy, ora il mio desktop è questo:


(cliccare sull’immagine per ingrandire)

Archlinux, distribuzione interessante

E’ da qualche tempo che leggo commeti positivi su Archlinux.

E’ una distribuzione forse poco conosciuta, compilata e quindi ottimizzata per i686. La compilazione per i686, devo ammetterlo, è stata forse la prima cosa che mi ha colpito. Debian, a me tanto cara, è compilata per i386 per mantenere la compatibilità anche concomputer veramente vecchi. Stesso discorso per le varie Ubuntu, derivate da debian.

Ho scaricato un paio di versioni da ArchLinux e ieri ho iniziato ad installare l’ultima come macchina virtuale su virtualbox.

L’installer, devo dire, è abbastanza spartano. Pochi menu e ancora meno procedure guidate e/o automatizzate. Il wiki ufficiale è molto completo anche se, purtroppo, in inglese. Il wiki italiano è ancora incompleto in alcune parti, ma di sicuro migliorerà.
Per il resto mi sembra, vista la mancanza (voluta) di strumenti automatizzati, abbastanza delicata da installare. Non è, per intenderci, una ubuntu che avvio da cd, avvio l’installer, addendo, partiziono se voglio, attendo, aggiorno, attendo, riavvio e ho finito.
Questo non lo ritengo un difetto, pero’ è comunque una differenza che ho sentito molto bene!

Le caratteristiche che ho scoperto (per ora) sono:
- La distribuzione è disponibile in versione FTP e CORE: la prima esegue una installazione minimale e necessita di connessione ad internet. La seconda è molto simile alla prima ma, essendo un immagine più grossa, contiene molto più software. Sicuramente la prima permette, a differenza della seconda, di perdere meno tempo installando al volo (da internet) i pacchetti già aggiornati.
- E’ costituita da 3 rami principali: Core che contiene i pacchetti in versione stabile, Testing che contiene i pacchetti in versione di test (stabili ma non troppo), Unstable che contiene i pacchetti in versione non stabile (poco indicato). C’è poi il ramo Extra che contiene altri pacchetti come KDE,GNOME, eccetera.
- Dotata di Pacman, il gestore di pacchetti integrato: permette una facile gestione dei pacchetti, molto simile ad apt di Debian
- Dotata di AUR, il gestore dei pacchetti precompilati dalla comunità: permette una facile gestione dei pacchetti non ufficiali e permette anche di crearsi dei pacchetti faidate, simile al dpkg-deb di Debian

Link utlili:
Sito Italiano - Forum Italiano - Wiki Italiana
Sito Ufficiale (inglese) - Forum ufficiale (inglese) - Wiki ufficiale (inglese)
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